Critica Maestro Antonio De Waure

-Critica pittrice Erika Mallardi da parte del Maestro Antonio De Waure

Erikart

Critica a cura di Antonio De Waure Pittore Questa mostra personale dell’artista Mallardi, rappresenta il lavoro costante verso la proiezione di una identita’ ricercata e forse raggiunta nella sua sperimentazione quotidiana.
Nel’ammirare le sue opere, subito salta all’occhio “ il suo spazio”.
Il suo spazio, dunque, e’ trattato in modo soggettivo e privatizzato a suggerire una posizione equilibrata: il suo spazio e’ quello della “invenzione lirica”. La Mallardi elabora, come in molte sue opere significative, elementi psicologici che riguardano figure femminili.
L’ inconscio dell’artista è un inconscio privo di asprita’ e di contrasti tali da turbare e mettere in discussione la condizione e le ragioni stesse del dipingere. La luce diviene la base stessa espressiva della sua pittura, non in quanto rappresenta, ma come germe attivo ed operante. E’ quella luce in trasparenza che rende diafani e timbrati i colori, che sospende come a mezz’aria gli scuri, che permette le sovrapposizioni dei toni diversi come velature. E’ questa stessa luce che attiva il dinamismo pacato della pennellata larga e sfrangiata, assicura la validita’ degli spazi vuoti come quella dei pieni, garantisce in controluce la spontaneita’ del colpo di pennello, incancellabile ed irripetibile .
Nelle sue opere spicca prepotentemente la sua spontaneita’,freschezza e potenza, segno, senz’alcun dubbio del suo modo di essere e di porsi in questo mondo variegato e problematico.
Quella di Mallardi si pone infallibilmente coma la pittura indicativa del suo tempo, quel nostro tempo che e’ contraddistinto da una squisita strategia culturale. Questa strategia tende a dilatarsi, a fare “cielo estetico” su questo momento storico.

Antonio De Waure